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Il Divoratore

domenica 26 ottobre 2008

Qualche giorno fa è uscito un nuovo libro, di un’autrice giovanissima, Lorenza Ghinelli. Avete presente un libro che cominciate quasi per scherzo, perchè ve lo consigliano o perchè siete attratti dalla copertina, senza troppe aspettative, e che poi concludete dicendo: “Bello.”, un libro che vi ha fatto emozionare sul serio? Bene, ecco il libro che ho appena concluso. Dicendo: “spettacolare”. Il Divoratore.

Immaginatevi un mosaico in cui tutti i tasselli sono perfettamente incastrati, i colori brillanti, la luce riflessa nel modo giusto. Questo è “Il Divoratore”. La storia è troppo intricata per essere spiegata in poche parole, ed il genere troppo sfumato per essere definito in maniera univoca. Per cui lascio parlare l’autrice:

l Divoratore è una favola nera che racconta l’inferno quotidiano e le battaglie per sopravvivergli. è una storia di omicidi, di rimozioni, di violenza ma anche di fratellanza, di amore e di coraggio. Fratellanza amore e coraggio non sono certo cose normali, le si incontra di rado. E questo lo concedo.
Il Divoratore è una storia vera. Umana. E questo basta.

Per quanto riguarda l’autrice, l’ho conosciuta di persona: infatti è la sorella di una mia compagna di scuola! Ed il romanzo è proprio ambientato a Rimini. Proprio per questo inizialmente avevo preso il libro “con le pinze” per evitare di lasciarmi influenzare nel giudizio. Ed invece sono rimasto letteralmente assorbito dalla storia.

Non guardarlo, non cercarlo. Se ti vede tu gli credi! SE GLI CREDI LUI TI VEDEEEE!

Cosa sto leggendo… N°1

giovedì 31 luglio 2008


Giorgio Faletti
Pochi Inutili Nascondigli

Iniziato: Luglio 2008

Concluso: 31 Luglio 2008

Sette racconti, sette storie, sette viaggi verso non si sa dove

Alcuni racconti sono davvero molto belli, peccato solo che l’autore sia un po’ fissato con le sigarette ed il fumo, in pratica tutti i suoi personaggi fumano come turchi. Se da un lato questo è ottimo per rendere più realistico il tutto, dall’altro, beh, mi lascia un po’ con l’amaro in bocca perchè detesto il fumo… Alcune volte inoltre i finali sono un po’ frettolosi, come se tutto ad un tratto l’autore avesse finito le cose da dire.

Inoltre non tutti i racconti sono qualitativamente sullo stesso piano: il mio preferito è sicuramente “Una gomma e una matita“, molto belllo anche “La ragazza che guardava l’acqua“;

“Graffiti” ha un inizio incerto, ma poi migliora, mentre “Spugnole” parte con idea molto bella ma non mi ha convinto la stesura che ne rende un po’ difficile la comprensione.

L’ultimo venerdì della signra Kliemann” è veramente bello ma il finale soffre di quel calo di stile di cui ho parlato sopra, così come “L’ospite d’onore“, che è però molto coinvolgente, e l’insolita narrazione in prima persona con un linguaggio molto colloquiale è sicuramente d’impatto: peccato per la conclusione, a mio avviso molto affrettata.

Non posso ancora dire nulla su “Physique du rôle” dato che al momento non l’ho ancora cominciato.
Physique du rôle” è molto particolare, carino anche se non è il mio preferito. Il problema è sempre lo stesso: le parti non sono ben equilibrate fra loro.

E ciò mi porta dunque a pensare a soltanto due possibilità: da una parte che l’autore non sia molto esperto nel genere dei racconti (che non è effettivamente semplice da gestire, in quanto si deono gestire bene gli spazi e riuscire ad inserire tutto l’essenziale senza esagerare), oppure che ci siano stati dei tagli, sopratutto negli ultimi “capitoli”. Ed effettivamente potrebbe essere così, in quanto la prima storia è molto più lunga delle altre, e più curata: le seguenti potrebbero essere state accorciate per lasciare spazio alla prima, oppure per rientrare nello spazio del racconto…

Tuttavia, devo ammettere che questo libro mi è piaciuto particolarmente: si vede che l’autore ha fatto passi da gigante rispetto al primo libro, “Io Uccido“, che non sono riuscito ancora a finire… Chissà se ora ho un motivo in più per concluderlo?

David Grossman
Qualcuno con cui correre

Iniziato: Luglio 2008

Concluso: -

Ho iniziato questo libro seguendo il consiglio di Alessandra, e devo ammettere che è stato veramente un ottimo consiglio.L’ho appena cominciato e devo ammettere che sono già dentro la narrazione in una maniera incredibile, è molto coinvolgente e faccio veramente fatica a staccarmi dalla lettura.

George Orwell
Animal Farm

Iniziato: Luglio 2008

Concluso: -

Avevo già letto il libro in Italiano, ma ora per la scuola devo leggerlo anche nella sua lingua madre. È una buona occasione, ma non ne ho tutta questa voglia, anche perchè l’inglese è un po’ antico. Certo, ho letto solo qualche pagina, per cui rimando i miei commenti a quando ne saprò di più!