Archivio di aprile 2008

Windows Game Explorer e Assassin’s Creed

venerdì 18 aprile 2008

Finalmente riesco a trovare cinque minuti per dedicarmi ad un articoletto per il blog. Innanzitutto ho finalmente comprato Assassin’s Creed, gioco di Ubisofto di cui sono state date fin troppe opinioni e di cui quindi non parlerò più di tanto.

Assassin's Creed

Lo avevo già provato qualche settimana fa, e nonostante le critiche ricevute, è comunque un gioco magnifico, dal punto di vista della grafica, del sonoro, della trama e del sistema di comandi. L’unica critica che mi sento proprio di fargli, e quella dell’eccessiva piattezza dei colori. Inizialmente pensavo che fosse un problema della mia scheda grafica, un pelo datata (ATI Radeon X1600 PRO, 256MB di RAM DDR2). Poi ho visto anche delle immagini sul web, e purtroppo ho notato come la resa era praticamente la stessa. Non so bene come definirli se non scialbi.

Ma passiamo ora a qualcosa di più interessanti. Tutti coloro che hanno Windows Vista avranno sicuramente notato la cartella “Giochi”, richiamabile dal menu Start. E in molti avranno notato come molti giochi vengono riconosciuti ed installati nel cosiddetto Windows Game Explorer, questo è il suo nome esatto. Ecco, questi giochi avranno un’icona particolare o la loro copertina originale, che li contraddistingue gli uni dagli altri. Ma avrete sicuramente notato come queste non abbiano una gran qualità, senza togliere nulla al lavorone che ha fatto Microsoft per trovarne così tante (finora mi ha riconosciuto tutti i giochi più vecchi per Windows, ad eccezione di Tomb Raider 1).

Quindi io, che non mi accontento mai della strada più facile e tranquilla, ma voglio sempre il meglio, mi sono imposto di trovare il modo di personalizzare a fondo questa cartella. Dico, cosa vuoi che ci voglia? Bene, non immaginate neanche quanto abbia tribolato per giungere infine a questo risultato.

 

VGE

Clicca per ingrandire.

Per giungere a questo risultato ho utilizzato due programmi, entrambi Freeware: Vista Game Explorer Editor e Games Explorer Manager. Il motivo di questa doppia scelta è piuttosto semplice: i due programmi agiscono su tipi di giochi diversi. Il primo è in grado di editare i giochi “vecchi”, ovvero quelli usciti prima di Windows Vista. Il secondo invece riesce a personalizzare (alcuni) dei nuovi giochi, anche se non tutti.

Sto preparando una guida facile per tutti voi! Chissa che non renda la vita più semplice a qualcuno!

Juno ed un Nuovo Libro

domenica 6 aprile 2008

Ieri sera sono stato al centro commerciale con Cami, la mia ragazza, e fra i vari negozi che abbiamo visitato ci siamo fermati soprattutto alla libreria, alla ricerca di un libro che potesse piacermi. Quando, all’inizio di quest’anno, sono stato a causa per più di un mese causa vacanze di Natale e mononucleosi, dopo essermi letto tutto quello che mi capitava sotto tiro in casa, avevo anche comprato un libro, “La Spada di Shannara” di Terry Brooks, libro del 1977 con cui comincia la serie di ben 15 romanzi che a quanto pare ha avuto un gran successo, anche se sempre oscurata da “Il Signore degli Anelli”. Tuttavia, così come per questa seconda trilogia, dopo qualche pagina mi viene un blocco totale e non riesco più ad andare avanti, per motivi a me sconosciuti.

Tornando a ieri sera, ero dunque in questa libreria alla ricerca di un romanzo (dato che ultimamente ho letto quasi solo saggi ed avevo voglia di qualcosa di diverso) quando mi torna in mente una riflessione che avevo fatto in classe durante l’ora di Francese riguardo cosa mi piacesse in un libro narrativo. Il verdetto era stato, a mio avviso, sorprendente. Adoravo vedere come i personaggi si evolvessero dal punto di vista psicologico e sul piano delle relazioni. Prendendo qualche volume a caso dagli scaffali attratto dalla copertine, ho trovato “La Famiglia Melrose”, di Edward St Aubyn, e leggendo la quarta di copertina… Mi sembra il libro adatto a questo momento “psicologico”.

Il prezzo, però, come per molti dei libri in Italia, è piuttosto altino, 15, 50€ (in Francia i “Livre de Poche” costano 3,50€…) e per convincermi leggo l’incipit. E’ magnifico. Riporto solo qualche riga per farvi capire, lasciando che siano le parole a parlare.
“Perchè il giorno della sua nascita, avevano fatto finta di ucciderlo? Tenendolo sveglio per giorni, sbattendogli ripetutamente la testa contro una cervice chiusa; attorcigliandoli il cordone intorno al collo, soffocandolo; sforbiciando l’addome di sua madre con gelide lame; immobilizzandogli la testa e dorcendoli il collo da parte a parte; strappandolo dalla sua dimora e picchiandolo; puntandogli una luce negli occhi e sottoponendolo a esperimenti; sottraendolo a sua madre che giaceva ancora mezzo morto sul tavolo operatorio.”

Dopo un po’ di shopping (Cami ha comprato un costume per quest’estate), ed una schifosa cena al McDonald (l’unica “pietanza” decente sono le patatine, e ieri sera sapevano di patata cruda…) andiamo al cinema. I biglietti sono per “Juno”, una commedia di cui avevo già letto qualche recensione molto positiva.

Un film divertente, ma che mi ha fatto riflettere molto. La protagonista, Juno, appunto, si accorgere di essere in cinta e si ritrova a fare i conti con i genitori, l’aborto, le prese in giro dei compagni di scuola, una cotta per un’uomo più grande di lei e l’adozione, fino a quando non si accorgerà che la felicità non è poi così lontana.

Raccontato in questo modo, sembra il solito filmetto stupidino che tenta di fare il profondo. Ed invece, questa volta è il film profondo che si veste da commedia. Da vedere, sicuramente. E se siete ragazzi, come me, il riconoscimento dei personagi non sarà così difficile, e vi farà pensare molto.

Bene, per ora mi fermo qui…
A presto!

Che fatica!

martedì 1 aprile 2008

Oggi è stata una giornata molto intensa, e a quanto pare i proff sono d’accordo sul fatto che è il momento adatto per interrogarmi. Peccato che abbiano deciso di farlo tutti insieme. Oggi su cinque ore, mi hanno chiamato in quattro materie.

Fortunatamente però, anche oggi qualcosa di positivo c’è stato. Come dicevo un po’ di tempo fa a Rurù, probabilmente con il tempo l’idea di qualcosa che finisce viene elaborata dal nostro cervello e resa non una conclusione, ma un nuovo inizio. E a volte i fatti confermano quello che le idee suggeriscono.

Non sono uno che ama i cambiamenti. Anzi, li detesto. Se fosse per me, il mondo sarebbe una routine a forma di globo. E allo stesso tempo odio con tutto me stesso la quotidianeità intesa come ripetizione di azioni giornaliere. E per trovare una soluzione a questo contrasto interiore ricorro ai sogni. Così posso rimanere in una realtà piuttosto noiosa, fantasticando una vita avventurosa che non sarà mai mia.

Mi sto accorgendo, a dire il vero, che quello che scrivo non ha molto senso, ne c’entra con il resto, almeno apparentemente. Ma non è così.

Quando infatti un cambiamento mi viene imposto, l’impatto è dunque molto arduo, ovviamente. Ma poi prende il sopravvento l’altra parte di me, quella più pazza, fuori di testa, imprevedibile. E così, nel giro di qualche giorno questo mutamento nella mia vita mi fa cambiare anche altre cose nella mia vita. Piccoli dettagli fondamentali, passi avanti che ti fanno crescere.

Per concludere il mio articolo… beh, oggi sono andato a fare un po’ di foto con la mia nuova macchina fotografica, una Canon PowerShot SX100 IS… Ancora devo prenderci la mano, ma piano piano diventerò “esperto” come con la vecchia, la Samsung. Prima o poi vi parlerò nel dettaglio di entrambi, in modo da annoiarvi ancora un po’…

Bene, è ora dei saluti… ‘Notte ragazzi!!!