An End.

Oggi finisce l’estate.

Non c’è un motivo fisico, ne qualcosa di spiegabile razionalmente. Fa ancora un caldo bestiale, anche se finalmente la terra è stata bagnata da qualche goccia di pioggia. E la scuola non è ancora cominciata.

Eppure, per me, oggi finisce l’estate.

Innanzitutto perchè ho appena concluso “Qualcuno con cui correre”. In pratica la mia estate è cominciata con questa lettura, e sento che terminato questo romanzo, qualcosa di significativo è successo. Mi ha arricchito dentro, in un certo senso ho corso anche io con Dinka, Assaf e Tamar.

E da domani, cambieranno molte cose. Basta “dolce far-niente”, tocca che mi rimetta sotto. Ripassi vari, schemi riassuntivi, controllo degli appunti, versioni da fare.

Però sono felice. Molto. Ed era veramente tanto che non mi sentivo così, pieno. Ancora una volta, devo ringraziare un Romanzo (con la lettera maiuscola, di rigore) e anche, soprattutto la persona che me l’ha consigliato. Sembra strano, ma con un semplice suggerimento mi ha fatto un regalo veramente grande.

Questo è l’effetto delle parole, lo strumento più forte che possediamo. Eppure, come tutti i “manufatti umani”, questo può essere usato per fare del bene, o per fare del male, molto male. Una parola può prenderti il cuore, strappartelo dal petto, infilzarvi tanti aghi e poi rimetterlo al suo posto, ancora perfettamente funzionante ma ferito in maniera forse irreparabile. E poi, un’altra parola, forse due, o un’intero vocabolario, possono mettere dei cerotti al cuore, che non tornerà più quello di prima, ma provocherà meno dolore.

E qui, ora, si conclude un’Estate. Strana, piena di avvenimenti perlopiù imprevisti, ma bella. Un aggettivo usato troppo spesso, questo, e che ha perso gran parte del suo valore. Ma mi sento di utilizzarlo ancora una volta, perchè quest’estate è stata bella come poche altre.

Perciò, un’ultima volta.
Grazie.

4 Commenti a “An End.”

  1. rurù333 scrive:

    E’ una sensazione molto particolare, la sento sempre anch’io.
    L’hai descritta molto bene.
    Eh sì… arriva la scuola, appunto… le foglie cadenti… i temporali… gente nuova… il desiderio di un’estate!
    Sono molto contento che la tua, di estate, sia stata bella.

  2. Roberta scrive:

    Io saluto sempre la fine dell’estate con gioia.
    E ti dirò: questo mi capitava anche quando andavo a scuola. Ma non perchè avessi voglia di ritornare tra i banchi della mia classe a studiare o perchè ero felice di rivedere i compagni.
    Semplicemente ho sempre odiato l’estate e le facce di quelli che in questa stagione si divertono. L’inverno e il suo buio si addicono maggiormente al mio carattere.
    Perciò: bye bye estate….
    E come dice una famosa canzone: “tornerà un altro inverno. cadranno mille petali di rose, la neve coprirà tutte le cose… e forse un po’ di pace tornerà…”.

  3. Attilius scrive:

    Eh, come non darvi ragione? La stagione che sta per iniziare è anche per me la migliore dell’anno… Finalmente posso essere veramente me stesso.
    In estate si è tutti così maledettamente… estroversi. Bisogna a tutti i costi divertirsi secondo i canoni della società. Eppure io mi diverto molto di più secondo i MIEI di canoni.
    Ah, bella frase Robi… Mi piacerebbe così tanto un po’ di neve…

  4. rurù333 scrive:

    Anche a me non dispiacerebbe la neve, solo che qui al sud… nada de nada, ahah.
    Ma, zia, davvero sei una tipa “invernale”? Ero convinto che ti piacesse un po’ di più la primavera.
    Ogni giorno si scoprono cose nuove XD

    Sì, comunque, l’estate… troppo canonizzata, disorganizzata, svogliata… afosa, soprattutto.

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